Pensavo fosse una persona felice, serena e che tutto le sorridesse nella vita.
Era cresciuta in una famiglia agiata, si era laureata ed aveva un buon lavoro, aveva sposato un avvocato dal quale aveva avuto due ragazzi in gamba dei quali andava molto orgogliosa. Era innamoratissima del marito e anche lui lo era di lei.
La vedevo allegra bere l'aperitivo insieme agli amici. Sempre elegante, di un'eleganza discreta, quell'eleganza semplice nel vestire e nel comportarsi che hanno sempre avuto le ragazze di buona famiglia. Mai un comportamento fuori luogo e anche questo faceva parte della sua personalità.
Qualche mese fa avevamo fatto una vacanzina di 5 giorni assieme ad altre due amiche e lei si era comportata in modo ineccepibile: sempre allegra, sempre disponibile, sempre pronta alla risata...una perfetta compagna di viaggio.
E invece quanta tristezza in lei! Quanto dolore e sofferenza celati a tutti, ma sparati lì, nero su bianco, sul suo blog. Un blog, che ho scoperto, conoscono tutti i suoi amici e che credo legga anche suo marito.
Stasera leggendo alcuni suoi post su FB, ho capito che c'era qualcosa che non andava anche se erano buttati lì: erano frammenti di frasi, brani ricopiati da vari autori , che lasciavano capire che c'era qualcos'altro.
Allora sono andata alla ricerca del suo blog senza aver idea di dove cercarlo e alla fine l'ho trovato.
Non avrei mai immaginato di leggere quanto scriveva.
Mi si è aperta una finestra sulla sua infinita tristezza e sofferenza. Sofferenza per una malattia incipiente, anche se fortunatamente in forma lieve( avevo sospettato qualcosa del genere, ma non avevo osato chiedere nemmeno alle altre due amiche , che la conoscono meglio di me. Forse non l'ho mai chiesto per paura di dare vita a una cosa che mi avrebbe fatto star male), sofferenza per non poter fare più le cose che faceva una volta, tristezza per la completa indifferenza, no, non proprio indifferenza, meglio incomprensione del marito che credo non riesca a capire quanto lei si senta defraudata da questa malattia di tutte le cose che le facevano piacere.
Cose per altro normalissime, come il partecipare a gare di corsa con le amiche.
E lui non ha nemmeno capito quanto ci tenesse che per il loro anniversario le regalasse l'iphone e invece non le ha fatto nemmeno un regalo.
No, così non va proprio.
Paola, ti voglio bene!
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